VEXEL: GUIDE & TECHNIQUES

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Tutorial creato da: Luiz da Project KGZ

Iniziamo col dire che quello che comunemente chiamiamo vector, ma che viene realizzato in programmi di grafica raster come Photoshop è un vexel. In questa breve guida vi illustrerò vari metodi per la realizzazione di un vexel, e vari metodi di fusione dei tracciati.

Per i meno esperti sarà difficile fare il vexel di un'immagine senza ricorrere ai filtri base di Photoshop. In seguito, risulterà inutile utilizzare questi filtri base, perchè il vexel sarà fatto utilizzando vari metodi. Ma comunque, procediamo con questi metodi basati sui default filters.

Quello più utilizzato, forse il più efficace e preciso è il Posterizza (Posterize). Settando questo filtro su livelli medio-alti, si possono ottenere le forme (shapes) del futuro vexel in maniera abbastanza dettagliata. Spesso molti stock hanno problemi di qualità che rendono il posterize difficile da leggere. Per rimediare a tutto questo, basta applicare un pelo di blur sulle zone piu' contrastate e low quality, e poi applicare il filtro (io consiglio settings su 15/20 livelli).
Duplicate il background, settate l'opzione di fusione su color e posizionate questo livello duplicato sopra al livello di posterize. In questo modo i colori sfalsati che verrano a crearsi con il posterize, verrano settati su uno stesso schema colori.

Dopo aver applicato il filtro, e sistemato il livello duplicato, unificate in un'unica immagine, cosi per tener piu' pulito il vostro psd.
Iniziate a tracciare le campiture di colore, partendo dalle forme di colore più chiaro. Le campiture successive alla prima, dovranno essere ovviamente su nuovi livelli, che andrete a sistemare sotto al livello appena lavorato. In questo modo avrete una lettura verticale dei vostri livelli in maniera ascendente.

Questo è il metodo base per il vexel. Ma non è sufficiente per un buon vexel. Utilizzando questo metodo avrete delle differenze di colori tra una forma e l'altra davvero notevole in alcuni casi. Occore perciò passare al postwork, lavorare cioè il risultato del vexeling. Per fare questo si usa sostanzialmente un metodo, ma alcuni preferiscono utilizzarne un secondo combinato al primo.
I due metodi di cui parlo hanno il nome di Transition Layer e Opacity Layers:


I metodi principali sono quindi i due appena descritti, che spesso vengono anche combinati, arrivando a risultati notevoli e interessanti a livello di outcome. Gente come Asatobi ad esempio, utilizza il secondo metodo, riscontrando ottimi risultati. Naturalmente, non abbiate la presunzione di tirar fuori capolavori con la semplice lettura di questa guida, che effettivamente spiega la tecnica.
Questa guida serve da incentivo, ma il resto tocca farlo da voi. Esperienza e fantasia, guidati da questi sistemi, vi potrebbero portar lontano.

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